Centro Sordità Elettrosonor - I professionisti dell'udito
  Chi siamo Dove siamo Prodotti Servizi Contatti Le tue domande Guida all'acquisto
 
Le tue domande...


APPARECCHI ACUSTICI
:

  1. Una perdita d’udito è sempre risolvibile con gli apparecchi acustici?
  2. Che forma e dimensione hanno gli apparecchi acustici?
  3. Quali sono i prezzi degli apparecchi acustici? Quanto costano?
  4. C’è la possibilità di avere un rimborso dalla Ulss?
  5. E’ facile da gestire anche per persone anziane che vivono da sole? Funzionano a pile? E per cambiarle: come si fa e quanto durano?
  6. Portare un apparecchio acustico, con il tempo fa peggiorare la capacità di ascolto senza?
  7. Si sente tanto parlare di apparecchi acustici digitali, sono davvero preferibili rispetto ai manuali di una volta?
  8. Tutti parlano di fischi degli apparecchi, perché?
  9. Per i fischi, ronzii nelle orecchie cosa si può fare?
  10. Che cosa sono gli apparecchi con la nuova tecnologia “OPEN” ?

1. Una perdita d’udito è sempre risolvibile con gli apparecchi acustici?

Nella maggior parte dei casi l’ipoacusia può esser risolta con l’uso di apparecchi acustici ben adattati al tipo di perdita uditiva. Solo in alcuni casi è necessario ricorrere ad altri tipi di interventi (chirurgico, farmacologico ecc..).

…torna su


2. Che forma e dimensione hanno gli apparecchi acustici?

Esistono diversi tipi di apparecchi acustici e la scelta è influenzata da molti fattori. Possiamo tranquillamente suddividere gli apparecchi acustici in tre categorie:

  • Apparecchi acustici retroauricolari: sono apparecchi acustici costituiti da due parti. Una posizionata dietro all’orecchio (il vero e proprio apparecchio acustico) e una posizionata all'interno dell'orecchio (per permettere l'arrivo dei suoni al timpano), detta auricolare, realizzata su misura e collegata all’apparecchio acustico tramite un tubicino. Grazie alla forma e alla dimensione questo tipo di apparecchi acustici risultano i più indicati soprattutto nel caso di persone anziane o con problemi di motricità alle mani. I retroauricolari sono gli unici apparecchi in grado di erogare intensità sonore tali da correggere perdite gravi e profonde.
  • Apparecchi endoauricolari: gli apparecchi endoauricolari sono inseriti all’interno del condotto uditivo. Sono apparecchi acustici adatti a correggere perdite uditive in quelle persone che ritengono importante l’aspetto estetico: risultano infatti meno visibili se confrontati con i modelli retroauricolari. Il loro posizionamento all’interno del condotto uditivo, d'altro canto, comporta necessariamente una maggiore e più frequente manutenzione e pulizia per evitare che cerume o umidità presenti nel condotto possano causare danni ai circuiti elettronici. Gli endoauricolari possono essere suddivisi in più gruppi a seconda della grandezza o della profondità in cui vanno posizionati all’interno del canale uditivo.
  • Apparecchi acustici ad occhiale: in questo tipo di apparecchio acustico i circuiti elettronici sono inseriti all’interno di apposite aste per occhiali. Possono essere suddivisi in due categorie: 1) apparecchi acustici ad occhiale per via aerea, dove il suono viene trasmesso al timpano tramite un tubicino collegato a sua volta ad un auricolare su misura posizionato all’interno del condotto uditivo; 2) apparecchi acustici ad occhiale per via ossea, dove il suono viene trasmesso direttamente all’organo dell’udito by-passando l’orecchio medio, tramite un vibratore posizionato sulla parte terminale dell’asta dell’occhiale appoggiato direttamente sull’osso mastoideo. E’ ideale per sordità che interessano l’orecchio esterno e medio.
    Per ulteriori dettagli clicca qui.

…torna su


3. Quali sono i prezzi degli apparecchi acustici? Quanto costano?

La gamma di apparecchi acustici è talmente ampia da permettere una scelta adeguata, anche dal punto di vista economico. In linea generale i prezzi variano da un minimo di 600 euro ad un massimo di 5.000 euro. La differenza nel prezzo dipende da alcuni fattori, tra i quali: tecnologia, dimensioni dell'apparecchio acustico, servizio offerto dal centro audioprotesico.
Per maggiori informazioni contattaci, o consulta la nostra guida all'acquisto.

…torna su



4. C’è la possibilità di avere un rimborso dalla Ulss?

Sì, c'è questa possibilità: il Centro Sordità Elettrosonor, grazie alle convenzioni con A.S.L. ed I.N.A.I.L, offre agli aventi diritto la fornitura dei presidi protesici convenzionati, fornendo loro tutte le informazioni necessarie per il conseguimento della pratica. Qualora l’assistito desiderasse avvalersi di presidi protesici di categoria superiore a quelli forniti in regime di convenzione, può ricorrere alla formula della riconducibilità.
Il Servizio Sanitario Nazionale, infatti, nel decreto ministeriale del 27.08.1999 n. 332 individua gli aventi diritto alle prestazioni di assistenza protesica: gli invalidi civili, di guerra, i sordomuti e i minori di anni 18 che necessitano un intervento di prevenzione, cura e riabilitazione; gli istanti in attesa di riconoscimento cui, in seguito all’accertamento sanitario effettuato dalla commissione medica dell’Azienda Sanitaria Locale, sia stata riscontrata una menomazione che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore ad un terzo.
Agli invalidi del lavoro i dispositivi sono erogati dall’istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) con spesa a proprio carico.

…torna su



5. E’ facile da gestire anche per persone anziane che vivono da sole? Funzionano a pile? E per cambiarle: come si fa e quanto durano?

Gestire un apparecchio acustico è semplice e non richiede capacità particolari. L’importante è che al momento dell’applicazione l’audioprotesista fornisca quelle poche ma semplici istruzioni per permettere al paziente di poter utilizzare al meglio il proprio apparecchio acustico. La pulizia che deve effettuare il paziente alla sera è di soli dieci minuti e non richiede doti particolari, mentre il cambio pila, che deve avvenire anche dopo due settimane, è di semplice esecuzione. Si deve comunque sempre ricordare che la scelta del tipo e del modello di apparecchio acustico deve considerare, oltre alle caratteristiche della perdita uditiva, anche l’età e la manualità del paziente: sarà quindi più consigliabile un apparecchio acustico esterno per una persona anziana che non un apparecchio acustico interno di piccole dimensioni.

…torna su


6. Portare un apparecchio acustico, con il tempo fa peggiorare la mia capacità di ascolto senza?

E’ importantissimo, nel caso di una perdita uditiva, poterla riabilitare il prima possibile, al fine di non lasciare la corteccia uditiva deprivata della percezione sonora per lungo tempo, rischiando poi un più difficile recupero con gli apparecchi acustici. Portando gli apparecchi acustici il cervello diviene sempre più attento e preciso nella percezione dei suoni in quanto viene mantenuto in continuo allenamento uditivo; può quindi accadere di avere la sensazione di sentirci meno dopo aver tolto gli apparecchi, ma è appunto solo una sensazione dovuta al cambiamento di percezione.
Possiamo quindi tranquillamente dichiarare che portare gli apparecchi acustici non può far peggiorare la soglia audiometria ma anzi è importantissimo per mantenere attiva la corteccia uditiva.

…torna su



7. Si sente tanto parlare di apparecchi acustici digitali, sono davvero preferibili rispetto ai manuali di una volta?

I vecchi apparecchi analogici sono poco flessibili e forniscono un aumento di volume indipendente dalle condizioni ambientali e quindi una bassa qualità del suono. Gli apparecchi acustici digitali sono decisamente più evoluti dal punto di vista tecnologico e trattano il segnale come dei veri e propri computersi. Le ultime generazioni di apparecchi acustici sono in grado di adattarsi alle varie condizioni ambientali e permettono regolazioni di frequenza molto precise. Sono inoltre in grado di riconoscere la voce dagli altri suoni per consentire alla persona ipoacusica di comprendere meglio il parlato negli ambienti rumorosi. Per ulteriori dettagli clicca qui.

…torna su


8. Tutti parlano di fischi degli apparecchi, perché?

Le cause più comuni sono: un tappo di cerume all’interno del condotto uditivo, il tubicino di raccordo rigido, nel caso di un apparecchio acustico esterno, un auricolare o guscio che non sia più conforme alle dimensioni del condotto uditivo; una taratura che superi le possibilità di regolazione dell’apparecchio. Sono tutte possibili cause che comunque non sono imputabili ad un cattivo funzionamento degli apparecchi. Con l’avanzamento della tecnologia digitale, si è comunque riusciti negli anni a scovare dei sistemi detti “antifischio” che permettono un annullamento del fischio senza dover rinunciare al guadagno fornito.

…torna su


9. Per i fischi, ronzii nelle orecchie cosa si può fare?

Esiste un trattamento ideato negli Stati Uniti alla fine degli anni ’80 dal Prof. P.Jastreboff, diffuso in Italia solo negli ultimi anni, che con l’utilizzo di generatori ambientali (sound-machine, cd, sound-pillow), apparecchi acustici regolati in modo particolare o con speciali dispositivi, permette l’arrichimento sonoro ambientale, miscelando l’acufene ad un rumore di sottofondo di intensità dale da ridurne la percezione e il conseguente fastidio.
Per chi, oltre all'acufene, soffre anche di ipoacusia, esistono invece nuovissimi apparecchi che producono melodie "frattali" in grado di alleviare la percezione del fischio. Per ulteriori dettagli clicca qui.

…torna su


10. Che cosa sono gli apparecchi con la nuova tecnologia “OPEN”?

Gli apparecchi a tecnologia “OPEN” sono apparecchi acustici digitali di ultima generazione molto confortevoli, piccoli, leggeri e praticamente invisibili. Oltre agli aspetti di carattere estetico e pratico è importante sottolineare che ora con questa nuova tecnologia si possono soddisfare anche le esigenze uditive di chi è affetto da un’ipoacusia in caduta sugli acuti: infatti con l’utilizzo della chiocciola ”OPEN” (APERTA), viene amplificata solamente la porzione delle frequenze acute evitando così la sensazione di occlusione che si avrebbe con la chiocciola standard, non avendo mai il problema dell'effetto larsen (il fischio prodotto dal microfono in risonanza).

…torna su


Torna a LE TUE DOMANDE
 
 

:: Copyright 2006 Elettrosonor :: Tutti i diritti riservati ::
 
torna alla home page aggiungi ai preferiti torna alla home page